L’uomo è nato semplicemente un gran commediante. Chiamatele fissazioni quanto volete, ma nessuno mi leva dal capo che il paradiso terrestre debba essere una specie di teatrino diurno, e la famosa storia della mela proibita, una commedia di carattere in costume di foglia di fico. Alcuni critici negano la commedia e vogliono piuttosto che fosse una tragedia. Ma il mio fruttaiuolo (che non si è accorto mai di aver dello spirito) mi ha ripetuto più volte, che con una o due mele, siano pure due mele proibite come le pistole corte, è molto più facile fare un modesto dessert, che una buona tragedia in cinque atti. Credetelo: l’uomo è nato un gran commediante; e in qualunque angolo della terra, dove trovate riuniti insieme un uomo, una donna e un serpente, potete dir subito che li c’è del teatro. L’uomo, quando è in pubblico, non parla mai: recita sempre. […]Le poche volte che recita male egli è quando si presenta sui palcoscenici dei teatri a pago. L’uomo smette di recitare solamente quando parla da sé solo: cioè quando è sicuro che nessun altro lo senta. In quell’unico caso si lascia andare a discorrere con tutta verità e naturalezza, ed è capacissimo anche di dire a sé stesso, guardandosi con compiacenza nello specchio: – Bravo Gigi! Oggi la tua parte l’hai fatta bene, e son contento di te!

L’articolo primo dello Statuto dichiara che la religione cattolica, apostolica e romana è la sola religione dello Stato!… Si può sentir di peggio?